Francesco Savoretti

Percussioni storiche e tradizionali

Musica antica e delle tradizioni

Percussioni storiche e tradizionali

f.savoretti@docenti.madernalettimi.it

Sede
Cesena

Percussionista specializzato nella prassi esecutiva dei tamburi a cornice e delle percussioni delle tradizioni mediterranee, orienta la propria ricerca artistica verso l’incontro tra musica antica e culture musicali di tradizione orale. Il suo lavoro coniuga rigore stilistico, studio delle fonti, approfondimento delle prassi storiche e una costante indagine timbrica applicata ai repertori colti e tradizionali.

Ha approfondito lo studio dei tamburi a cornice e delle percussioni storiche presso l’Accademia Labyrinth di Creta sotto la guida del M° Zohar Fresco, ad Atene con il M° Vangelis Karipis e a Friburgo con Michael Metzler, sviluppando una competenza specialistica che integra tecnica, consapevolezza stilistica e conoscenza dei contesti storico-culturali di riferimento.

Ha collaborato con ensemble e solisti di rilievo internazionale nell’ambito dell’early music e della world music, tra cui Micrologus, Riccardo Tesi, Marco Ambrosini, Patrizia Bovi, Vincenzo Capezzuto, Peppe Frana, Simone Vallerotonda, Ross Daly, Glen Velez, Davy Spillane, Markus Stockhausen, nonché con Françoise Atlan e Fadia Tomb El-Hage.

Nel 2015 è selezionato quale percussionista per l’Euterpe Project, progetto europeo dedicato al dialogo interculturale attraverso la musica, partecipando al tour concertistico nelle città di Zagabria, Belgrado, Ancona e Mykonos.

Nel 2017, presso il Conservatorio Statale di Musica G. Braga, prende parte, insieme ai docenti Danilo Di Paolonicola, Giovanni Seneca e Christian Di Fiore, a una delle prime esperienze di workshop di musica popolare d’insieme presentate all’interno di un Conservatorio italiano, contribuendo all’inserimento strutturato delle pratiche tradizionali nell’ambito accademico.

Svolge un’intensa attività concertistica internazionale, esibendosi in oltre quaranta Paesi tra Europa, Americhe, Africa, Asia e Oceania, in contesti dedicati tanto alla musica antica quanto alle musiche di tradizione orale. Tra i festival e le istituzioni di rilievo internazionale:

National Arts Festival (Sud Africa), Vlksblad Arts Festival (Sud Africa), Orford Arts Centre (Canada)

International Ethno Jazz Festival, Karlovac (Croazia), The Nights of Baščaršija Festival, Sarajevo (Bosnia Erzegovina), National Centre of Performing Arts, Mumbai (India), St. Katharina Open Air Festival (Germania), Montreal Jazz Festival, Festival Italiano Bangkok, SUAIRI World Festival (Corea del Sud), AMUZ Festival (Anversa), Sibiu Jazz Festival (Romania), Città della Cultura, Santiago de Compostela, Accademia Chigiana Senese, Auditorium Parco Della Musica di Roma, Ravenna Festival, Festival dei due Mondi di Spoleto

Ha al suo attivo numerose registrazioni discografiche per etichette italiane e internazionali quali EGEA Records, Da Vinci Classics (JPN), Tactus, Visage Music, Satélite K (SP) e Bonsai Music (FR).

Parallelamente all’attività concertistica, svolge un’intensa attività didattica in ambito accademico e specialistico, con particolare attenzione alla trasmissione delle prassi esecutive storiche e tradizionali:

  • Masterclass di percussioni tradizionali presso il Conservatorio “G. Braga” di Teramo (29/06/2025)
  • Docente del corso di percussioni dell’area del Mediterraneo al Frame Drums Italia Festival (2010–2019)
  • Docente del seminario “Il tamburello e i ritmi del Centro-Sud Italia” – Spello Splendens, Centro Studi Adolfo Broegg (2020)
  • Docente Masterclass di percussioni del Mediterraneo – Festival Barocco Europeo (2018)
  • Docente del seminario di percussioni nella musica modale extra-europea – Rassegna “Musica Antica a Palazzo” (2015)
  • Docente del corso di tamburi a cornice nel repertorio antico – Glimmers of Early Music (2014)
  • Docente nei corsi di percussioni nell’ambito del Corso Internazionale di Musica Medievale – Centro Studi Adolfo Broegg / Associazione Micrologus (2013–2014)

La sua attività artistica e didattica si fonda su un approccio metodologico che integra ricerca organologica, studio delle fonti iconografiche e trattatistiche, analisi dei repertori e pratica esecutiva diretta, con l’obiettivo di restituire al tamburo a cornice e alle percussioni storiche un ruolo consapevole e strutturato all’interno dell’alta formazione musicale.