MARCO FRATTINI SOLO • NELLE SUE PAROLE

06
giugno
H • 21:00
Conservatorio, Corte interna • cesena
H • 21:00
Conservatorio, Corte interna • cesena

... a Fran Landesman

Corte esterna del Conservatorio Maderna, Cesena (in caso di maltempo Sala Dallapiccola) 

Ore 21:00

MARCO FRATTINI SOLO

Da SOLO ma allo stesso tempo assieme ad una “band” composta da pelli, bacchette, percussioni, tamburi, piatti e samples. Un viaggio musicale tutto d’un fiato che unisce i mondi musicali più vari, dal jazz alla musica elettronica passando per l’hip hop ed il funk. Una performance incentrata sulla creazione di nuova musica partendo da uno strumento ritmico, alla ricerca di tutte le sue potenzialità sonore e melodiche. Una costante improvvisazione sempre diversa e sempre dettata dal rapporto istantaneo tra il performer, lo strumento e il pubblico.

Ore 21:45

NELLE SUE PAROLE ... a Fran Landesman 

voce: Lorena Fontana 
pianoforte: Paolo Birro

Questo concerto è dedicato a una delle autrici più originali e influenti del Great American Songbook, poetessa, paroliera e librettista dalla penna arguta e mai scontata: Fran Landesman. Con i suoi testi la Landesman ha saputo varcare il confine tra poesia e musica, dipingendo una realtà senza fronzoli attraverso tematiche di grande attualità che sono entrate a far parte della storia della musica e della cultura americane. La sua scrittura, sapiente miscela di provocazione, introspezione e realismo, ha esplorato la condizione umana con una sincerità che ha sfidato le convenzioni, affrontando temi complessi come il dolore, la solitudine, la ricerca della libertà o il disagio di una generazione. La sua collaborazione con i musicisti jazz del suo tempo ha dato vita a brani immortali come Spring Can Really Hang You Up the Most, il suo più grande successo degli anni '50, scritto in tandem con il compositore Tommy Wolf o, successivamente, The Ballad of the Sad Young Men tratto dal musical The Nervous Set del 1959 dedicato alla Beat Generation. Ad accompagnare la duttile voce di Lorena Fontana per la prima volta Paolo Birro, pianista di grande musicalità, dal tocco sensibilissimo, spiritualmente affine ad artisti come Brad Mehldau e Fred Hersch, in grado di incantare chiunque abbia la fortuna di ascoltarlo.